🧱 LEGO da record: crescita a doppia cifra nel primo semestre 2026
Fatturato e utile netto volano oltre le previsioni della stessa LEGO. Ma non mancano segnali su cui riflettere.
LEGO ha appena pubblicato i risultati finanziari relativi al primo semestre 2026 (gennaio–giugno), e i numeri parlano chiaro: fatturato in crescita del 21% e utile netto addirittura in aumento del 32%. Un risultato che va ben oltre le stesse previsioni caute diffuse dall'azienda danese lo scorso marzo.
I numeri chiave del semestre
| Indicatore | Valore | Variazione |
|---|---|---|
| Fatturato | 41,9 miliardi DKK (~5,62 mld €) | +21% (+26% a cambi costanti) |
| Utile operativo | 10,9 miliardi DKK (~1,46 mld €) | +22% (+29% a cambi costanti) |
| Utile netto | 8,6 miliardi DKK (~1,15 mld €) | +32% |
| Vendite al consumo | — | +22% |
| Free cash flow | 2,1 miliardi DKK (~0,28 mld €) | +24% |
| Investimenti in fabbriche e impianti | 4,6 miliardi DKK | rispetto a 4,2 mld nel 2025 |
| Negozi ufficiali nel mondo | 1.106 in 54 mercati | -6 rispetto a fine 2025 |
| Dipendenti nel mondo | ~34.000 | — |
Una crescita fuori scala anche per LEGO
Il ritmo di crescita è insolito perfino per gli standard dell'azienda di Billund. Ad appena cinque mesi dalla presentazione del piano 2026, che prevedeva un aumento del fatturato solo a una cifra e un utile netto stabile rispetto al 2025 (a causa dei forti investimenti in sostenibilità e tecnologie digitali), i dati reali mostrano un quadro completamente diverso: +21% di fatturato e +32% di utile netto.
Nel comunicato ufficiale, il CEO Niels B. Christiansen ha commentato la solidità del portafoglio prodotti e la rilevanza culturale del marchio come motori della domanda a livello globale.
LEGO cresce più del mercato dei giocattoli
Il contesto aiuta: secondo i dati di Circana, l'intero mercato globale dei giocattoli è cresciuto del 14% nel primo semestre 2026, dopo un 2025 già positivo (+7%). Ma LEGO fa ancora meglio, con un +22% nelle vendite al consumo, ampliando ulteriormente il proprio vantaggio come primo produttore di giocattoli al mondo.
I fattori trainanti individuati da Circana per l'intero settore — prodotti su licenza, carte collezionabili e acquirenti adulti — coincidono in buona parte con i punti di forza attuali di LEGO, specialmente su licenze e set pensati per il pubblico 18+.
Le linee di prodotto (tema) più vendute — e la grande assente
Come ogni semestre, LEGO indica cinque "linee di maggior successo", senza specificare l'ordine né se sia davvero una classifica esaustiva. Quest'anno l'elenco comprende Speed Champions, Botanicals, Technic, Icons e Star Wars.
La vera notizia è chi manca: LEGO City, presente in questo genere di elenco ogni singolo semestre da anni, questa volta non compare. Non è detto che sia crollata — potrebbe semplicemente essere scesa in sesta posizione — ma è comunque un segnale interessante di come stiano cambiando le priorità dei consumatori, con una spinta sempre più forte verso set da collezione, modelli per adulti e collaborazioni su licenza (come Pokémon e KPop Demon Hunters) piuttosto che verso i classici set di gioco.
Da segnalare anche il 15° anniversario di NINJAGO, la partnership con la Formula 1 che ha spinto Speed Champions, e la piattaforma LEGO SMART Play, ancora agli inizi.
Record di novità: 332 nuovi set in sei mesi
LEGO ha lanciato 332 nuovi set nel primo semestre, un nuovo record che supera i 314 dello stesso periodo 2025. Una scelta che da un lato offre più scelta ai clienti occasionali, dall'altro rende sempre più difficile per i fan seguire tutte le uscite — con budget e spazio in vetrina che, a differenza del catalogo, non crescono altrettanto in fretta.
Una parte consistente della crescita sembra derivare non tanto dal gioco classico, quanto da modelli da esposizione e nuove licenze — con Pokémon tra le new entry più rilevanti del semestre.
Investimenti: fabbriche, Discovery Centre e (pochi) nuovi negozi
Sul fronte investimenti, LEGO prosegue con il proprio piano industriale: la nuova fabbrica in Virginia (USA) resta in linea con i tempi e aprirà nel 2027; a giugno è stato inaugurato il nuovo Kornmarken Campus a Billund, un centro di innovazione da 100.000 mq con oltre 1.800 dipendenti dedicati allo sviluppo di nuove tecnologie produttive. Sempre a giugno è iniziata la costruzione del più grande parco solare mai realizzato da LEGO a Billund, che dal 2027 dovrebbe coprire l'intero fabbisogno energetico della sede centrale.
La voce di spesa più rilevante resta però l'acquisizione, completata a febbraio, dei 29 LEGO Discovery Centre e LEGOLAND Discovery Centre da Merlin Entertainments, per 1,9 miliardi DKK — un'operazione che porta con sé circa 5 milioni di visitatori l'anno.
Nota curiosa: nonostante il comunicato parli di nuove aperture, il numero totale di negozi ufficiali è sceso a 1.106 punti vendita in 54 mercati (rispetto ai 1.112 di fine 2025) — quindi, al netto, sei negozi in meno. Segno che la fase di grande espansione fisica dei negozi LEGO sembra essersi fermata, dopo un rallentamento già visibile nel 2025.
In sintesi: cosa significa per il futuro
Il quadro che emerge da questo semestre è quello di un'azienda che continua a macinare record, ma con un'accelerazione fuori dal comune rispetto alle sue stesse previsioni. Resta da capire se LEGO avesse volutamente abbassato le aspettative a marzo, oppure se la seconda metà dell'anno porterà un rallentamento fisiologico — la risposta arriverà solo con il bilancio annuale, atteso a marzo 2027.
Ciò che è già chiaro è che la crescita continua ad appoggiarsi molto su un catalogo sempre più ampio, su nuove licenze e su un pubblico sempre più adulto — mentre il possibile ridimensionamento di LEGO City tra i temi di punta potrebbe essere il primo segnale di uno spostamento più ampio, dai set di gioco tradizionali verso modelli da collezione ed esperienze per un pubblico più maturo.
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